20/12/2009

Hello world

Posted in My Words, Uncategorized at 13:21 by M

i felt the need to give the words i love a physical place…
so here is whose words – welcome.
why whose words? because I’m not that good at expressing myself with my own words, so often i borrow others’. poets, people i love, friends who inspire me.
hope you too will find someone’s words inspiring
visit & participate!
buona lettura,
M.

*ora in nuova versione rivista & tradotta! ;)

17/02/2010

Welcome and goodbye

Posted in Their Words tagged , , at 21:49 by M

Per ciò che non dissi
per ciò che non so compitare
per le anime spente dei fanciulli
per quella Lesbo infinita
io cantai una compagna
ardente nell’amore
e festosa nei riti eleusini.
Per quella compagna che cominciò
il mio canto
e che parla di morte nell’amore
continuerò a dire che la vita è una festa
e che la festa brucia gli impostori.

from California

Posted in Her/His Words tagged , , at 21:45 by M

you mentioned a bunch of times that you were “not normal” in your letter. what is “normal”? is normal going with the flow of the world? is ti sitting by and not talking about waht makes us mad or what makes us happy? is it going through life to get a bad job just to eat or hang out with people who dont care about what is going on around them? is normal the same as being average? if it is than i hope I am not normal. and i hope you do not want to be normal too. Dont ever let anyone or anything get you down. You are right, you are not normal you are exceptional.

27/12/2009

Risposte

Posted in Their Words tagged , , at 14:10 by M

Quando
La notte è a svanire
Poco prima di primavera
E di rado
Qualcuno passa

Su Parigi s’addensa
Un oscuro colore
Di pianto

In un canto
Di ponte
Contemplo
L’illimitato silenzio
Di una ragazza
Tenue

Le nostre
Malattie
Si fondono

E come portati via
Si rimane.

22/12/2009

Collage – Life of Pi

Posted in Their Words tagged , , , , , , at 17:54 by M

I have nothing to say of my working life, only that a tie is a noose, and inverted though it is, it will hang a man nonetheless if he’s not careful.

Non ho nulla da dire sulla mia vita professionale, salvo che una cravatta è un cappio, e anche se capovolto, impiccherà un uomo comunque se non sta attento.

But I learned at my expense that Father believed there was another animal even more dangerous than us, and one that was extremely common, too, found on every continent, in every habitat: the redoubtable species Animalus anthropomorphicus, the animal as seen through human eyes. We’ve alla met one, perhaps even owned one. It is an animal that is “cute”, “friendly”, “loving”, “devoted”, “merry”, “understanding”. These animals lie in ambush in every toy store and children’s zoo. Countless stories are told of them. They are the pendants of those “vicious”, “bloodthirsty”, “depraved” animals that inflame the ire of the maniacs I have just mentioned, who vent their spite on them with walking sticks and umbrellas. In both cases we look at an animal and see a mirror. The obsession with putting ourselves at the centre of everything is the bane not only of theologians but also of zoologists.

Ma imparai a mie spese che il Padre pensava esistesse un altro animale ancora più pericoloso di noi [sott. uomini], uno che perdipiù era estremamente diffuso, in ogni continente e in ogni ambiente: la temibile specie dell’Animalus anthropomorphicus, l’animale visto attraverso lo sguardo dell’uomo. Tutti ne abbiamo incontrato uno, forse ne abbiamo anche posseduto uno. E’ un animale che è “adorabile”, “amico”, “affettuoso”, “fedele”, “allegro”, “comprensivo”. Questi animali stanno in agguato in ogni negozio di giocattoli e zoo per bambini. Infinite storie si raccontano su di loro. Sono i corrispettivi degli animali “crudeli”, “assetati di sangue”, “depravati” che infiammano le ire dei maniaci appena menzionati [prima del brano riportato], i quali danno sfogo al loro rancore su di loro con bastoni da passeggio e ombrelli. In entrambi i casi guardiamo un animale e vediamo uno specchio. L’ossessione di metterci al centro di tutto è la rovina non solo dei teologi ma anche degli zoologi.

21/12/2009

Il Triangolo

Posted in My Words tagged , at 22:53 by M

Il triangolo, che figura ingiustamente bistrattata. per i traumi e le immaturità di molti, è visto così negativamente. Al contrario, offre opportunità meravigliose. [non intendo interessanti posizioni da sperimentare in camera da letto-anche] Mi stavo limitando alla sfera psichica~spirituale *Avere condiviso qualcosa di così importante come una persona amata, wow, unisce un sacco due persone. (ovvio)> se riescono ad andare oltre la gelosia. non bistrattiamo nemmeno i nostri rancori: così naturali, meritano una carezza e uno sguardo affettuoso. istinto fortissimo e grandioso il bisogno di sentirsi unici e speciali. Ma andare oltre porta a conoscere una persona che ha condiviso la tua stessa passione, e riguardo qualcosa di profondamente intimo…per me è bellissimo.
Certo, facile dirlo. Però. Non esiste persona-amata//tutti-gli-altri. È nuova vecchia come il mondo che non sia tutto bianco o tutto nero, no? Perchè continuiamo ostinatamente a volerci castrare i sentimenti in cambio di adorabili scatolette mentali?

20/12/2009

Emily

Posted in Her/His Words, Their Words tagged , , at 13:54 by M

Some say goodnight – at night –
I say goodnight by day –
Goodbye – the Going utter me –
Goodnight, I still reply –
For parting, that is night,
And presence simply dawn –
Itself, the purple on the hight
Denominated morn.

Feeling BLUE

Posted in Her/His Words, My Words tagged at 13:46 by M

  – ma blu è il colore della malinconia dolce
dell’oblio
del mare
del bene
della pace
di me
della neve che ghiaccia
del cielo dall’altra parte del tramonto

dell’abisso, ma non quello della disperazione
delle stelle
della profondità, di vedute e di sguardi
di correnti di parole scritte
del ricordo quieto, profondo e soddisfatto
sì, è un colore tranquillo, alieno da sconvolgimenti, ma mai banale, ricco
di risentire senza sorprese una persona amata e persa, contenti e soddisfatti sotto
è un colore da sotto

Life of Pi

Posted in Their Words tagged , , , at 13:23 by M

The reason death sticks so closely to life isn’t biological necessity – it’s envy. Life is so beautiful that death has fallen in love with it, a jealous, possessive love that grabs at what it can. But life leaps over oblivion lightly, losing only a thing or two of no importance, and gloom is but the passing shadow of a cloud.

La ragione per cui la morte si aggrappa così forte alla vita non è necessità biologica – è invidia. La vita è tanto bella che la morte si è innamorata di lei, di un amore geloso, possessivo, che ghermisce tutto quel che raggiunge. Ma la vita scivola sull’oblio con leggerezza, perdendo solo una cosa o due di poco conto, e la malinconia è solo l’ombra gettata da una nuvola di passaggio.